| La Corte Costituzionale ha scelto la via dell'attesa per il fotovoltaico in Puglia |
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Si tenga presente che tali tempi saranno spinti ad allungarsi dalla delicatezza della questione, ma di contro tendenzialmente abbreviati dall’importanza che la certezza del quadro giuridico ha sulla maggior parte dei progetti autorizzati con DIA - in alcuni casi vitale. Da anni in Puglia la produzione di energia da fonti rinnovabili ha registrato una crescita più alta della media nazionale ma ora sembrerebbe che lo sviluppo delle rinnovabili rischi una frenata drastica. Anzitutto La delibera n. 1947, approvata dalla Giunta regionale il 20 ottobre scorso e pubblicata sul Bollettino Ufficiale regionale del 4 novembre 2009 introdurrebbe il divieto di localizzazione su suolo di impianti fotovoltaici in aree agricole e il divieto del fotovoltaico a terra. A ruota, sullo stesso tema, la querelle in corso dinanzi alla Corte Costituzionale tra Governo e Regione: Oggetto della contesa la normativa (la legge regionale n.31/2008) che in Puglia regola l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di potenza fino a 1 Mw. La realizzazione di questa tipologia di impianti, mediante la denuncia di inizio attività (DIA) – In pratica consentirebbe nella Regione la costruzione di una miriade di impianti fotovoltaici, eolici e a biomasse, di piccola taglia senza controllo preventivo. Lo staff di Harpo Management
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03/02/2010 Non avendo individuato una soluzione al problema prima dell’udienza del 26 Gennaio 2010 la Corte Costituzionale ha trattenuto la causa in decisione. Questo significa che la sentenza verrà pubblicata con i tempi che la Corte stessa riterrà opportuno.