| Dal Ministro: «Entro novembre primo sì alle norme di attuazione del Codice appalti» |
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20/11/2009 - Come anunciato dal Ministro Matteoli, nel corso del convegno UNIONSOA tenuto a Roma il 10 Novembre, il Regolamento del Codice degli Appalti potrebbe riprendere il proprio cammino a fine del mese corrente.Il Ministro ha anche annunciato un intervento di modifica del sistema di qualificazione «per uscire dalla logica del fatturato come unico strumento di valutazione». Il ministro guarda con favore ai criteri reputazionali: «L’impresa deve essere valutata anche dal numero di ricorsi, dalle riserve e dagli infortuni ai propri dipendenti» ha spiegato. Il presidente di Unionsoa, Antonio Bargone ha sottolineato anche alcune «zone d’ombra». In particolare sulla cessione del ramo d’azienda che viene utilizzata «in modo distorto e funzionale a scopi che poco hanno a che fare con il vero spirito normativo». Ma Bargone è stato ancora più duro con chi vuole «delegittimare l’attuale sistema di qualificazione» sul quale si erano appuntate le critiche anche nell’ultima Relazione dell’Autorità di vigilanza. Bargone ha chiesto quindi una netta inversione di rotta, invitando tutti, a ricordare «le storture del vecchio Albo costruttori » e a lavorare per la crescita dell’attuale sistema di qualificazione». Invito subito raccolto dall’Autorità di vigilanza. Per il consigliere Alessandro Botto «il sistema delle Soa è ormai maturo e assestato ». Botto ha anche fornito le prime indicazioni sulla delibera dell’Autorità che affronta il nodo della riattestabilità, ovvero di come sia possibile ammettere di nuovo all’attestato Soa, imprese che sorprese con una falsa dichiarazione o un falso certificato in sede di attestazione dovrebbero essere bandite per sempre. «Stiamo valutando la mutazione dei soggetti – ha anticipato Botto – e in questa prima fase emergenziale, potrebbe anche essere l’Autorità e non le Soa a farsi carico del problema ». In altre parole la delibera dell’Autorità («prossima» secondo il consigliere) potrebbe sgravare le Soa dal compito di valutare la richiesta di riattestazione.La delibera dovrà anche stabilire i casi in cui sarà possibile, ad esempio con la cessione del ramo di azienda, riattestarsi e quindi eliminare la sanzione dell’esclusione «a vita» dalle gare introdotta dal terzo decreto correttivo del Codice. Secondo il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, i tempi sono ormai maturi per pensare a una qualificazione anche per i lavori privati «perché possa aprire un’impresa edile semplicemente andando alla Camera di commercio». D’accordo Alberto Cisterna della procura antimafia: «Oggi la mafia tenta di infiltrarsi proprio nei lavori privati per eludere i controlli che ci sono su quelli pubblici. Ma pensare che le Soa possano fare tutto da sole è un’illusione (Edilizia e Territorio 16-21 Nov 2009)
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