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Regole Tecniche obbligatorie

Si tratta del complesso di norme e regolamenti aventi valore giuridico cogente che stabiliscono i requisiti essenziali a tutela di interessi pubblici collettivi, quali la sicurezza e la salute, nelle diverse attività socio economiche.

Le Regole Tecniche sono state emesse, tradizionalmente, dalle autorità dei singoli sta­ti; oggi, a seguito della crescente globalizzazione degli scambi, vi è una forte tendenza verso la loro armonizzazione a livello sovra nazionale (si veda l’esempio delle Direttive dell’Unione Europea).
La conformità alle Regole Tecniche (es. Direttive), spesso indicata con il termine certificazione obbligatoria, garantisce solo il rispetto dei requisiti essenziali e rappresenta quindi un livello basico di qualità, importante ma non necessariamente esaustivo.

Le Direttive dell’Unione Europea sono le Regole Tecniche del mercato unico europeo e, in prospettiva, del mercato mondiale.
Esse stabiliscono i requisiti essenziali di cui sopra e specificano altresì i criteri da adottare per la dimostrazione di conformità a tali requisiti. Evidenza della conformità alle Direttive è data dall'apposizione della cosiddetta “Marcatura CE” al prodotto coperto dalla Direttiva (ove applicabile).
L’implementazione delle Direttive è oggi vieppiù basata sulle stesse Norme Tecniche adottate nel settore volontario, sia di tipo settoriale (cosiddette norme “armonizzate”, ove esistenti), sia di carattere orizzontale (es. norme della serie EN 45000 e ISO 9000).

Norme Tecniche (volontarie)

Sono documenti tecnici, adottati spontaneamente dagli operatori economici, che forniscono prescrizioni in ordine ad una determinata attività (processo) od ai suoi risultati (prodotto o servizio), finalizzati al miglior ordinamento di un determinato contesto.

Sono prodotte attraverso il consenso di tutte le parti interessate ed emesse dai competenti organismi normatori nazionali (in Italia UNI e CEI), regionali (in Europa CEN e CENELEC) e internazionali (ISO e IEC) o da altri enti tecnici e scientifici di riconosciuta competenza e prestigio.

Nella categoria delle cosiddette norme volontarie rientrano anche i riferimenti normativi sviluppati direttamente da soggetti culturali ed economici (es. associazioni culturali, associazioni industriali, operatori della valutazione di conformità), nonché le specifiche tecniche redatte da singoli utilizzatori, per determinati settori e tipologie di attività.

Il corpo delle Norme Tecniche comprende due categorie fondamentali di norme:

Norme settoriali; concepite per i diversi settori delle attività industriali, economiche e sociali; a loro volta suddivise in:
- Norme generiche; riguardanti processi e metodi (es. metodi di prova, misura, analisi);
- Norme specifiche; relative a sostanze, materiali, prodotti, apparecchiature e sistemi (norme di “prodotto”).
- Norme orizzontali (documenti quadro); che si applicano a tutti i settori e che forniscono standard sistemici e criteri generali per le attività di valutazione della conformità e affini (es. serie ISO 9000, serie ISO 14000, guide e norme ISO/IEC della serie 17000, serie EN 45000, ecc..).


La conformità alle Norme Tecniche, spesso indicata con il termine certificazione volontaria, è (o dovrebbe essere) indice di rispondenza dell’oggetto della norma­zione (sistema, prodotto, processo, servizio) ai più avanzati requisiti costruttivi, prestazionali e funzionali (“stato dell’arte”) e fornisce (o dovrebbe fornire), pertanto, ampie garanzie in merito alla capacità di soddisfacimento dei bisogni associati (sempre in relazione alla maggiore o minore bontà delle norme stesse).


In tale contesto di riferimento, diverse sono le forme di assicurazione della qualità, intesa come attestazione della conformità ai requisiti applicabili, stabiliti in funzione dei bisogni da soddisfare e tecnicamente sostanziati dai corrispondenti riferimenti normativi:

 

- La certificazione di prodotto tangibile o intangibile (servizio), quale risultato di un processo;

- La certificazione di sistema, quale insieme di elementi fra loro correlati e interagenti finalizzati alla gestione di risorse e di processi: sistemi di gestione per la qualità, sistemi di gestione ambientale, sistemi di gestione per la sicurezza e salute sul lavoro, sistemi di gestione per la sicurezza delle informazioni, sistemi di gestione per la responsabilità sociale, ed altri;
- La certificazione di personale, figure professionali che svolgono rilevanti attività socio-economiche a livello individuale;
- Le attività di ispezione di progetti, prodotti, servizi, processi ed impianti.
Tali forme di assicurazione della qualità sono fra loro complementari e non alternative, ciascuna di essere rivestendo una specifica ed utile funzione.
La certificazione di prodotto (regolata da riferimenti normativi settoriali) costituisce una forma di assicurazione diretta del soddisfacimento dei bisogni dell’utilizzatore o consumatore (bisogni essenziali se effettuata con riferimento ai requisiti cogenti, o bisogni più ampi, se riferita ai requisiti delle Norme Tecniche volontarie).


La certificazione di sistema di gestione per la qualità (regolata dalle norme quadro della serie ISO 9000) assicura la capacità di un’Organizzazione (produttrice di beni o fornitrice di servizi) di strutturarsi e gestire le proprie risorse ed i propri processi produttivi in modo tale da riconoscere e soddisfare i bisogni dei clienti (inclusi quelli relativi al rispetto dei requisiti cogenti), nonché l’impegno a migliorare continuativamente tale capacità (specie se effettuata con riferimento alla nuova Norma ISO 9001:2000, nel quadro di un approccio per processi, alla luce degli 8 principi fondamentali della gestione per la qualità).


La certificazione di sistema di gestione ambientale (regolata dalla normativa quadro della serie ISO 14000) garantisce la capacità di un’Organizzazione di gestire i propri processi, non solo nel rispetto delle norme ambientali, ma dotandosi di una vera e propria politica ambientale, definendo obiettivi di qualità ambientale, predisponendo ed implementando un sistema atto a realizzare tale politica e conseguire gli obiettivi correlati, ed impegnandosi a migliorare continuamente le proprie prestazioni ambientali. Come tale, essa tutela non solo, la collettività attuale ma anche le generazioni future.
Altre forme di certificazione di sistema – quali, ad esempio, la certificazione dei sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro (OHSAS 18001) e dei sistemi di gestione per la responsabilità sociale (es. SA 8000) – garantiscono il rispetto dei principi etici fondamentali che devono ispirare tutte le attività socioeconomiche e rappresentano strumenti, non solo propedeutici al rispetto delle leggi in materia (azione di per sé reattiva), ma pro-attivi e di miglioramento.


La certificazione delle figure professionali (persone) assicura che queste possiedano, mantengano e migliorino continuativamente nel tempo la necessaria competenza, intesa come l’insieme delle conoscenze, abilità e doti richieste per l’efficace espletamento dei compiti ad esse affidati.

 

Un’importante forma di verifica e assicurazione della qualità è infine rappresentata dalle attività di ispezione che comprendono varie forme di valutazione della conformità a requisiti, sia specifici, sia generici, e che rivestono carattere integrativo rispetto alle attività di certificazione di cui sopra.


Queste diverse forme di assicurazione della qualità, fra loro sinergiche e complementari, costituiscono strumenti primari per il progresso economico e sociale. Per essere credibili, esse si devono fondare su validi presupposti e devono essere condotte in modo tecnicamente corretto, professionalmente rigoroso, efficace ed efficiente.


In particolare, la bontà delle certificazioni e valutazioni della conformità in genere – cioè la loro attitudine a rappresentare una valida e credibile attestazione della capacità dell’oggetto della valutazione di soddisfare i bisogni ad esso associati (qualità) – si basa su tre componenti, fra loro correlate e complementari:


- riferimenti normativi, che traducono, in requisiti tecnici concreti e misurabili, i generici bisogni da soddisfare; devono riflettere adeguatamente lo stato dell’arte nel settore di applicazione, prendendo in piena ed efficace considerazione tutti gli elementi rilevanti per la capacità dell’oggetto della normazione di soddisfare i bisogni associati.
- procedimenti di valutazione, che definiscono le modalità di verifica e attestazione della conformità ai suddetti requisiti; devono essere adeguati alle caratteristiche dell’oggetto della certificazione ed alle esigenze delle parti interessate.
- strutture operative, che attuano suddetti procedimenti e che devono essere dotate delle necessarie caratteristiche organizzative e gestionali e delle risorse umane e strumentali richieste.

 

Garantire la bontà delle Norme di riferimento (obbligatorie o consensuali) è un compito che spetta, sul piano più propriamente formale, agli Enti che le emanano (Pubbliche Autorità o Enti privati), ma che, nella sostanza, coinvolge l’intero contesto socio-economico nazionale ed internazionale in cui si generano e, in tale ambito, in primis, il sistema produttivo industriale.


Garantire la credibilità e l’efficacia dei procedimenti di certificazione/valutazione e l’adeguatezza delle strutture operative addette (Organismi di Certificazione e Ispezione) è un compito che compete agli Enti di Accreditamento operanti nel settore volontario (conformità alle Norme Tecniche consensuali), nonché alle Pubbliche Amministrazioni che svolgono attività di accreditamento (tramite rilascio di autorizzazioni, riconoscimenti e notifiche) nel settore cogente e regolamentato.


Va da sé che gli approcci adottati nei due settori devono essere omogenei e, in prospettiva, integrati, al fine di rimuovere sovrapposizioni e duplicazioni.
Una buona Norma ed una buona attestazione di conformità alla Norma rappresentano:


- un contributo determinante alla realizzazione della qualità, cioè al conferimento ai prodotti e servizi della capacità di soddisfare i bisogni associati;
- un fattore di fiducia per il mercato degli utilizzatori e consumatori;
- uno stimolo alla diffusione della cultura e della prassi della qualità ed all’affermazione di una domanda di qualità.