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ImageMarcatura CE dei Dispositivi a Pressione

La direttiva PED nel suo complesso traccia un iter tecnico-procedurale per la realizzazione di apparecchi a pressione, coinvolgendo Fabbricanti, Organismi Notificati, Utenti, Stati Membri e CEN.

La Direttiva 97/23/CE che è entrata in vigore il 29 maggio 2002, armonizza le legislazioni del settore e sostituisce tutti i Regolamenti Nazionali pre-esistenti. A partire da questa data possono essere immesse sul mercato solamente le apparecchiature che soddisfano i requisiti PED e che sono contrassegnate dal marchio "CE".

Si compone, nel Decreto recepito in Italia, di 22 articoli e di sette allegati. Il “cuore”della Direttiva PED è l’allegato I dove vengono indicati i requisiti essenziali di sicurezza obbligatori ai quali devono attenersi i fabbricanti delle attrezzature a pressione.

La Direttiva si applica alla progettazione, alla fabbricazione e alla valutazione di conformità delle apparecchiature a pressione sottoposte ad una pressione massima ammissibile superiore a 0.5 bar (apparecchiature, tubazioni, accessori di sicurezza, accessori a pressione ivi compresi gli elementi annessi a parti pressurizzate quali flange, raccordi, manicotti, ecc).

Gli apparecchi sono classificati in diverse categorie (categoria I, II, III e IV) a seconda della relativa pressione massima ammessa, del loro volume e del fluido per il quale sono stati designati.

Le attrezzature devono essere progettate, costruite, controllate, equipaggiate ed installate in sicurezza, prevenendo anche i pericoli derivanti da usi impropri.

Non si applica a condotte (nemmeno a condotte per petrolio e gas al di fuori delle aree industriali), reti idriche, apparecchiature per veicoli, articoli ad uso nucleare, motori, attrezzature usate nell'esplorazione ed estrazione di petrolio, gas o geotermica, ecc.

Gli standard che possono essere utilizzati per conformarsi alla Direttiva PED, sono rappresentate dalle norme della serie EN10216 pubblicate dal CEN (Comitato Europeo per la Standardizzazione) nel giugno 2002. Esse sono allineate alla PED, specificano i criteri di prova, le caratteristiche per la resilienza e contengono i requisiti per le necessarie verifiche e certificazioni. Sono in fase di pubblicazione in ogni Paese europeo e sostituiscono tutti i corrispondenti standard nazionali pre-esistenti (UNI, DIN, NF, …).

La Commissione sta attualmente valutando la loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea come Standard Armonizzati.

BENEFICI

Un Sistema di Gestione per il Controllo della Produzione di Fabbrica consente di:

MODALITÀ OPERATIVE

L’implementazione di un Sistema di Gestione per il Controllo della Produzione di Fabbrica si sviluppa seguendo specifici traguardi operativi:

  1. Acquisizione delle risorse aziendali e check-up preliminare;
  2. Definizione delle prove ITT;
  3. Definizione di Programmi e Obiettivi Aziendali;
  4. Definizione di ruoli e mansioni nell’organizzazione e formazione;
  5. Definizione delle procedure aziendali conformemente alla/e norma/e di riferimento;
  6. Attività di supporto e completamento.
I tempi e i costi di realizzazione del servizio dipendono da alcuni fattori specifici dell’Azienda, quali il settore merceologico, il numero di norme di riferimento, la dimensione e l’effettivo livello organizzativo.

HARPO MANAGEMENT valuterà le specifiche esigenze e lo stato aziendale, per formulare la migliore proposta possibile in vista della piena soddisfazione del cliente.