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Image 23/07/2008 - Il Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri completa l’estensione della responsabilità amministrativa delle imprese alle violazioni delle norme antinfortunistiche che siano causa di morte o lesioni gravi.

In particolare l’Art. 30. del T.U. sulla Sicurezza “Modelli di organizzazione e di gestione” così si esprime:

 
 
 

“1. Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 , deve essere adottato ed efficacemente attuato, assicurando un sistema aziendale per l'adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi:

 

a) al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici;

b) alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti;

 

c) alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;

 

d) alle attività di sorveglianza sanitaria;

 

e) alle attività di informazione e formazione dei lavoratori;

 

f) alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori;

 

g) alla acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge;

 

h) alle periodiche verifiche dell'applicazione e dell'efficacia delle procedure adottate.

 
 
 
 
 
 
 

2. Il modello organizzativo e gestionale di cui al comma 1 deve prevedere idonei sistemi di registrazione dell'avvenuta effettuazione delle attività di cui al comma 1.

 

3. Il modello organizzativo deve in ogni caso prevedere, per quanto richiesto dalla natura e dimensioni dell'organizzazione e dal tipo di attività svolta, un'articolazione di funzioni che assicuri le competenze tecniche e i poteri necessari per la verifica, valutazione, gestione e controllo del rischio, nonché un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello.

 

4. Il modello organizzativo deve altresì prevedere un idoneo sistema di controllo sull'attuazione del medesimo modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate. Il riesame e l'eventuale modifica del modello organizzativo devono essere adottati, quando siano scoperte violazioni significative delle norme relative alla prevenzione degli infortuni e all'igiene sul lavoro, ovvero in occasione di mutamenti nell'organizzazione e nell'attività in relazione al progresso scientifico e tecnologico.

 

5. In sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee guida UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) del 28 settembre 2001 o al British Standard OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti di cui al presente articolo per le parti corrispondenti. Agli stessi fini ulteriori modelli di organizzazione e gestione aziendale possono essere indicati dalla Commissione di cui all'articolo 6.

 

6. L'adozione del modello di organizzazione e di gestione di cui al presente articolo nelle imprese fino a 50 lavoratori rientra tra le attività finanziabili ai sensi dell'articolo 11.”

 

(…)

 

Quindi il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro introduce anche alcune disposizioni già vigenti dal 25 Agosto 2007, tra le quali all'art. 9 l'applicabilità del Dlgs 231 alle fattispecie di reato di "Omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro", per cui si applica una sanzione pecuniaria in misura non inferiore a mille quote e le sanzioni interdittive per una durata non inferiore a tre mesi e non superiore ad un anno.

 
 

Di fatto, con l'entrata in vigore del T.U. la redazione dei Modelli Organizzativi diventa più che mai necessaria, in quanto ogni azienda che registri regolarmente infortuni anche lievi, non potrà trascurare la possibilità di essere colpita da un infortunio grave ed incorrere anche nelle ulteriori sanzioni del D.lgs. 231, per il fatto di non aver predisposto ed efficacemente attuato un idoneo Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo. Inoltre, detto Modello Organizzativo non dovrà essere astratto, ma efficacemente attuato e, per questo, perfettamente integrato col Sistema di Gestione per la Sicurezza, meglio ancora se quest'ultimo fosse realizzato in base allo schema OHSAS 18001.

 

Se vuoi maggiori informazioni sulla possibilità di una positiva applicabilità di tale Sistema di Gestione per la tua azienda, contattaci e senza alcun impegno saremo lieti di fornirti le informazioni necessarie.

 

Lo staff di Harpo Management Srl