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Image 22/05/2006 - Diventa più semplice recuperare e riutilizzare i rifiuti non pericolosi provenienti da cantieri edili. È stato infatti pubblicato sulla GU n. 115 del 19 maggio 2006, il DM n. 186 del 5 aprile 2006 che modifica il DM 5 febbraio 1998 concernente l’individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero.

Il DM 5 febbraio 1998 è uno dei regolamenti di attuazione del Dlgs 5 febbraio 1997, n. 22 (Ronchi) abrogato dal nuovo Codice dell’Ambiente (DLgs 152/2006). Il nuovo Codice, pur avendo abrogato il Ronchi, ha mantenuto in vita il suddetto regolamento di attuazione (che è stato ora modificato) per il periodo transitorio fino all’entrata in vigore della procedura semplificata prevista dagli artt. 214 e 216 del Codice. Tra le novità introdotte troviamo la possibilità di utilizzare i “rifiuti costituiti da laterizi, intonaci e conglomerati di cemento armato e non, comprese le traverse e traversoni ferroviari e i pali in calcestruzzo armato provenienti da linee ferroviarie, telematiche ed elettriche e frammenti di rivestimenti stradali, purché privi di amianto” (punto 7.1 del DM 05/02/1998) anche per recuperi ambientali e per la realizzazione di rilevati e sottofondi stradali e ferroviari e aeroportuali, piazzali industriali. Lo stesso utilizzo è consentito per gli “sfridi di laterizio cotto ed argilla espansa” (punto 7.4), e per il “conglomerato bituminoso, frammenti di piattelli per il tiro al volo” (punto 7.6). I rilevati e sottofondi stradali potranno contenere anche “terre da coltivo, derivanti da pulizia di materiali vegetali eduli e dalla battitura della lana sucida: terre e rocce di scavo” (punto 7.31).