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Image 01/09/2011 - E’stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7 Luglio 2011 il decreto D.Lgs. 121/2011 che introduce i reati ambientali nel campo di applicazione del D.Lgs. 231/01 sulla responsabilità amministrativa delle società...

Il provvedimento contiene un’importante novità: la responsabilità amministrativa delle imprese (prevista dal D.Lgs. 231/01) è estesa agli illeciti commessi in violazione delle norme a protezione dell’ambiente.

Il decreto, ha introdotto due nuove fattispecie di reato quale il danneggiamento di habitat all'interno di un sito protetto e l'uccisione o il possesso di specie vegetali o animali protette.

Ha inserito una serie di reati ambientali che possono essere commessi in relazione alle attività esercitate comunemente in diverse realtà aziendali.

Gli altri reati ambientali introdotti nel D.Lgs. 231/01 sono di seguito sintetizzate:

  1. Scarichi idrici
  2. Scarico di acque reflue industriali, contenenti sostanze pericolose, senza autorizzazione;
  3. Mancato rispetto delle prescrizioni dell’autorizzazione agli scarichi di acque reflue industriali,contenenti sostanze pericolose, o altre prescrizioni dell’autorità competente;
  4. Superamento dei valori limite stabiliti per le acque reflue industriali;
  5. Esercizio dell’attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza di autorizzazione/iscrizione;
  6. Realizzazione o gestione non autorizzata di una discarica di rifiuti;
  7. Violazione delle disposizioni relative al deposito temporaneo di rifiuti sanitari pericolosi;
  8. Falsificazione di certificati di analisi riportanti indicazioni sulla natura, composizione e caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti;
  9. Traffico illecito di rifiuti e attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti;
  10. Trasporto di rifiuti pericolosi in mancanza dei certificati di analisi dei rifiuti, ove richiesti o con documentazione fraudolentemente falsificata o alterata;
  11. Bonifica dei siti
  12. Inquinamento del suolo, sottosuolo, acque superficiali e sotterranee con mancato intervento di bonifica;
  13. Emissioni in atmosfera
  14. Superamento dei valori limite di qualità dell’aria previsti dalla vigente normativa;
  15. Gas lesivi dell’ozono atmosferico
  16. Violazione delle norme inerenti la produzione, consumo, importazione, esportazione, detenzione e commercializzazione delle sostanze lesive ed in particolare delle norme inerenti la progressiva eliminazione di tali sostanze, comprese le attività di manutenzione e ricarica di apparecchi già installati (es. impianti di refrigerazione e condizionamento).

Per i reati di cui sopra sono stabilite sanzioni pecuniarie particolarmente pesanti oltre che, nei casi considerati più gravi, l'applicazione di misure interdittive che possono andare sino al blocco delle attività e alla sospensione delle licenze o autorizzazioni.

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