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Image31/12/2012 - Riportiamo informativa Gdf e articoli quotidiani relativi a tre arrestati con l'accusa di aver posto in essere, dal 2003, una serie di cessioni di rami d'azienda attraverso le quali hanno ripetutamente venduto falsi requisiti a numerose imprese per la successiva Attestazione Soa...

Chiamata operazione “Matrioska”, perché dentro un’azienda se ne celava un’altra, e poi un’altra ed un’altra ancora. I soggetti sono finiti in manette questa mattina, a seguito dell’emissione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Palmi, Cristina Mazzuoccolo, su richiesta dei sostituti procuratori che hanno coordinato l’indagine, Giulia Pantano e Giulia Masci.

Le truffe, commesse a danni di aziende sparse in tutta Italia, tra il 2003 ed il 2008, sono state scoperte grazie alle denunce degli imprenditori truffati, ed in seguito durante l’attività investigativa.

L’operazione è stata eseguita dai finanzieri del nucleo speciale tutela dei mercati di Roma, di concerto con le fiamme gialle della compagnia di Palmi, guidata dal capitano Fabio Di Bella.

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 «Si tratta di tre arresti molto importanti – ha detto in conferenza stampa il Procuratore capo presso la Repubblica di Palmi Giuseppe Creazzo – perché è il primo caso, accertato, di truffa sia alle imprese che all’ente certificatore».

guardia finanza rami aziendali soa falsiOperazione "Matrioska", in manette tre imprenditori per truffa nel settore degli appalti pubblici

 

Tre imprenditori sono stati arrestati dai finanzieri del Nucleo speciale Tutela mercati, su mandato della Procura di Palmi, per associazione per delinquere finalizzata alla truffa ed al falso. Le indagini hanno individuato un'associazione a delinquere dedita alla realizzazione di una serie di truffe nei confronti di numerose imprese del settore degli appalti pubblici. Le Fiamme gialle hanno accertato che i tre arrestati, dal 2003 hanno posto in essere una serie di cessioni di rami d'azienda attraverso le quali hanno ripetutamente venduto falsi requisiti a favore di numerose imprese per la successiva 'attestazione' presso le S.O.A. (gli organismi che rilasciano certificati necessari per la partecipazione agli appalti pubblici), senza però avere i requisiti necessari per partecipare alle gare d'appalto pubbliche. L'operazione - chiamata 'Matrioska' - fa luce su alcuni inquietanti aspetti relativi all'effettivo possesso dei requisiti per l'ammissione alle gare pubbliche messe a bando dallo Stato o da altri Enti pubblici, requisiti che nei casi esaminati venivano appunto falsamente fatti risultare proprio dall'organizzazione messa in piedi dai tre. Le autorizzazioni, una volta approvate dall'Ente preposto, venivano poi puntualmente revocate dallo stesso Ente. L'inchiesta, coordinata dal procuratore di Palmi Giuseppe Creazzo e dai pm Giulia Masci e Giulia Pantano, è la prima del suo genere in Italia. Le indagini proseguono per accertare ulteriori eventuali responsabilità, ad esempio il ruolo svolto nella vicenda da alcuni notai.